08/06/2008
Gp Catalunya: Pedrosa domina
Gp Catalunya: Pedrosa domina, Rossi rimonta ed è secondo
Lo spagnolo della Honda domina dal primo all'ultimo giro e stacca tutti. Il Dottore parte dal nono posto, rimonta e al penultimo giro infila Stoner, che chiude terzo.

Nella gara di casa Dani Pedrosa vince con una cavalcata trionfale che non lascia spazio alle ambizioni degli altri protagonisti. Partito in pole, Pedrosa mantiene il comando alla prima curva e allunga giro dopo giro con un ritmo insostenibile per chiunque, fino ad avere già a metà gara un rassicurante vantaggio di 10", gestito poi con autorevolezza nella seconda parte.
La vera battaglia è alle sue spalle, dove Valentino Rossi infila uno dopo l'altro i piloti che lo precedono fino a portarsi alle spalle di Stoner. I due vanno a braccetto fino agli ultimi giri, quando appare evidente che la Ducati dell'australiano è più nervosa rispetto alla Yamaha dell'italiano.

Al penultimo giro Rossi infila Casey e centra un secondo posto pesantissimo per la classifica iridata, mentre Dovizioso chiude quarto dopo una gara senza sbavature. Fuori per incidente De Angelis e Capirossi, con quest'ultimo che ha rimediato una frattura alla mano.
16:36
Scritto da: lux_26
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04/05/2008
Pedrosa: "Gara difficile"
"E' stata una gara difficile, perchè Valentino oggi andava molto forte. Alla fine ho avuto qualche problema al motore, che andava fuori giri, e ho deciso di rallentare per agguantare un prezioso secondo posto".
"E' sempre difficile sapere chi sarà il migliore. Speriamo già dalla prossima di migliorare e stare là davanti", ha concluso il centauro della Honda.
1. Valentino Rossi (Yamaha) 44'8".061
2. Dani Pedrosa (Honda) 44'11".951
3. Casey Stoner (Ducati) 44'23".989
4. Jorge Lorenzo (Yamaha) 44'30".555
5. Marco Melandri (Ducati) 44'35".018
6. Nicky Hayden (Honda) 44'36".430
7. Colin Edwards (Yamaha) 44'37".841
8. Toni Elias (Alice Team) 44'38".286
9. Loris Capirossi (Suzuki) 44'39".501
10. Shinya Nakano (Honda) 44'44".030
11. Andrea Dovizioso (Team Scot MotoGP) 44'44".307
12. James Toseland (Yamaha) 44'51".252
13. Randy de Puniet (Honda) 44'51".503
14. John Hopkins (Kawasaki) 44'53".916
15. Sylvain Guintoli (Alice Team) 44'54".391
16. Alex de Angelis (Honda Gresini) 44'58".654
17. Anthony West (Kawasaki) 45'13".654



14:17
Scritto da: lux_26
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27/04/2008
staccata
MotoGP - Dani Pedrosa: ''E' vero, devo migliorare in staccata''
22-04-2008

Se c'è qualcosa da criticare nello stile di guida e condotta di gara a Daniel Pedrosa, questi è la staccata, dove perde sempre qualcosa rispetto agli avversari non risultando particolarmente incisivo. Un "difetto" che il catalano se lo porta indietro dalla prima stagione in MotoGP, ma che adesso sembra pian piano cancellare. Alla luce di Estoril, e della staccata in fondo al lungo rettifilo dei box dove ha sofferto due grandi "frenador" come Rossi e Lorenzo, il tre-volte iridato deve ancora migliorare qualcosa. La domanda, lecita, sorge spontanea: come mai tutta questa difficoltà in staccata? Il settimanale iberico Solo Moto ha posto questo quesito a Daniel Pedrosa, il quale ha risposto con sincerità analizzando i perchè di questo suo "tallone d'achille".
"La staccata non è mai stata realmente un mio punto dolente", afferma Dani Pedrosa. "In 250cc infatti forse ero uno dei migliori in questo campo. In MotoGP è più difficile la staccata, per varie ragioni, e forse per questo paghiamo un pò. E' vero, devo migliorare in questo settore, ma penso dipendi anche dalle caratteristiche della moto. Su questo lavoreremo, e stiamo già ottenendo dei progressivi miglioramenti".
Per molti a Daniel Pedrosa basterebbe soltanto migliorare questo punto per poter esser definito a tutti gli effetti un pilota "completo", considerando che il suo storico tallone d'achille, ovvero la guida sul bagnato, sembra esser stato superato alla luce delle belle gare disputate lo scorso anno (Le Mans in primis).
20:21
Scritto da: lux_26
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puig parla
MotoGP - Alberto Puig trae un bilancio delle prime 3 gare di Pedrosa
18-04-2008
Chi meglio di Alberto Puig può fare un bilancio di queste prime tre gare stagionali di Daniel Pedrosa? Nessuno, infatti. L'ex pilota, oggi manager di riferimento nel paddock del Motomondiale, ha sincerato il rendimento del proprio assistito a Sport.es, parlando anche del lavoro svolto durante l'inverno da Honda e Michelin, oltre che le aspettative riposte verso il nuovo motore a valvole pneumatiche. Puig ha ovviamente esordito parlando di Pedrosa, ricordando le difficoltà che ha dovuto superare complice l'infortunio di Sepang.
"A Dani è pesato molto l'infortunio nei test pre-campionato", afferma Alberto Puig. "Nella MotoGP di questi tempi è fondamentale trovare un buon affiatamento tra tutti i componenti, pilota, moto, gomme. Non provare praticamente per tutto l'inverno non è stato certo semplice, ma Dani nonostante tutto è riuscito a far terzo a Losail. Adesso sta bene, a Estoril infatti ha corso al 100 % della propria forma fisica".
Guardando alle prossime gare, Alberto Puig si dice "Ottimista", tenendo conto dalla posizione di campionato e per i progressi di Honda e Michelin. "Dopo le difficoltà dello scorso anno tutti hanno lavorato duramente per tornare competitivi. La Michelin ha fatto davvero un grande passo in avanti: il gap con la Bridgestone è stato colmato. Ci saranno piste favorevoli a noi ed altre alle Bridgestone, ma il campionato lo vedo molto equilibrato".
Passando alla Honda, Puig si è detto "Felice dei progressi", aspettando ovviamente il motore a valvole pneumatiche. "Dani lo ha detto alla squadra, ed era evidente: a Estoril rispetto alla concorrenza la sua moto mancava di spunto in velocità massima. La Honda lo sa bene ed infatti sta lavorando sul motore a valvole pneumatiche. Non si può accelerare il debutto, è un processo lungo. Quando sarà pronto sarà senza dubbio utilizzato: non ci resta che aspettare".
Il motore "pneumatico", come riportato in precedenza, non sarà a disposizione dei piloti HRC a Shanghai. Probabile un suo utilizzo nei test post-GP a Le Mans, giusto in tempo per il Gran Premio d'Italia al Mugello.
20:18
Scritto da: lux_26
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shangai 2008
Motogp, shangai; Pedrosa: Vogliamo essere sempre competitivi
Dani Pedrosa, pilota Honda primo in classifica nella MotoGP a pari punti con il connazionale Jorge Lorenzo (Team Fiat Yamaha) mira a ripetere il risultato del 2006, quando conquistò la sua prima vittoria nella classe regina proprio sul circuito cinese di Shanghai, dove si correrà domenica.
“L’inizio di stagione è stato buono — dice lo spagnolo -, tre podi di cui una vittoria nelle prime tre gare, non sono male. Stiamo lavorando per continuare a essere sempre competitivi. I test dopo il GP del Portogallo sono stati molto positivi, abbiamo lavorato in preparazione della Cina, migliorando in particolare il feeling con l’anteriore e la stabilità in frenata. La cosa che mi piace di più del circuito di Shanghai è la larghezza della pista, la superficie dell’asfalto è buona anche se leggermente sciupata dalle vetture di F1. Il disegno non è eccezionale, ci sono curve molto strane e il compromesso tra i rettilinei, le curve strette e quelle veloci non è molto buono.
Uno dei punti più importanti è il rettilineo di ritorno, è molto lungo e richiede un motore potente, ci sono staccate violente e quindi la frenata diventa cruciale. È un tracciato particolare, occorre guidare in modo pulito e rilassato. Purtroppo non c’è molta atmosfera perché ci sono pochissimi spettatori mentre le tribune sono enormi”. (24/04/2008) Spr
20:08
Scritto da: lux_26
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02/02/2008
Pedrosa si dispera. Niente moto per 6 settimane!
Questo è successo a Pedrosa dopo aver appreso le ultime news sul suo stato di salute e le indicazioni del medico sulle prossime fasi di test previste per la MotoGP di febbraio.
Dal fronte spagnolo, continuano gli aggiornamenti sulla salute del pilota di Sabadell, infortunatosi durante i test sul circuito malese di Sepang, dopo una rocambolesca caduta che aveva lasciato tutti col fiato sospeso.
Adesso Alberto Puig, manager del piccolo pilota in forza alla Honda ufficiale, parla della frattura della mano di Dani e getta i tifosi in uno stato di allerme: “Non so chi abbia parlato di tre settimane. I medici ci hanno detto che ci vorranno sei settimane per recuperare completamente Dani. Non importa cosa dicono i giornali, l’ importante è ciò che dicono i medici. Faremo naturalmente il possibile per accorciare questo tempo, ma non possiamo e non vogliamo forzare il recupero. Pedrosa ha già iniziato a muovere le dita e ora si cerca di dare la piena mobilità alla mano, il prima posssibile. ”
Avevamo già parlato di questo problema e della poca fiducia che Daniel avesse dimostrato nei confronti del team mate Hayden che starebbe sviluppando la nuova RC212V secondo le proprie caratteristiche, e non “ad immagine e somiglianza” di Dani, come invece era stato lo scorso anno.
“Pedrosa è naturalmente addolorato - continua Puig, a proposito di questo - perchè non può continuare a testare e migliorare la sua moto. La speranza è che l’altro pilota possa affinare la moto, ma il problema è che ogni pilota ha il proprio stile e la propria sensibilita”
14:55
Scritto da: lux_26
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Dani Pedrosa perplesso, non si fida di Hayden
Che tra Hayden e Pedrosa non corresse buon sangue era noto, soprattutto dopo gli sviluppi della scorsa stagione in cui la Honda puntò tutto sullo spagnolo relegando l’ex Campione del Mondo ad un ruolo di comprimario.
La storia fu che Pedrosa non riuscì a soddisfare fino in fondo la casa alata, nè dal punto di vista dello sviluppo della moto , nè da quello delle vittorie.
Resasi conto dell’errore commesso lo scorso anno nel progettare una moto scarna di carena e plasmata ad immagine e somiglianza del pilota di Sabadell, la HRC prova adesso a cambiar rotta e tornare sulla vecchia strada, “via Hayden” per intenderci, senza però precludersi la strada alternativa.
Più che un ordine di priorità, la casa alata deve aver deciso di considerare entrambi i piloti sullo stesso grado piuttosto che agire (poco strategicamente) come l’anno scorso.Atteggiamento questo che sembra non essere particolarmente gradito a Pedrosa che, appena dimesso dalla clinica dopo l’operazione necessaria per rimediare la frattura composta del secondo metacarpo della mano destra ( a causa di una caduta drante il primo giorno di prove sulla pista di Sepang), si fa sentire in conferenza stampa: “L’intervento è andato alla perfezione. Devo ringraziare tutto lo staff del Dottor Mir perchè l’operazione è andata molto bene e mi consentirà di recuperare in fretta. Non mi sono ancora spiegato la dinamica della caduta. Ho toccato il freno e mi sono ritrovato a terra. Qualcosa non è andato per il verso giusto in quella giornata, visto che già in mattinata sono scivolato senza una spiegazione. Cercheremo di capire cos’è successo, perchè non mi capita spesso di trovarmi a terra così, senza motivo, soprattutto quando non stavo spingendo.
Non poter partecipare ai prossimi test per me è davvero dura.
Ci sono diversi aspetti da sistemare della moto, e non poter esser presente e attivo in prima persona è un grande problema“.
Il piccolo spagnolo di Sabadell, a questo punto, prende la pillolina di coraggio e si butta a capofitto nella seguente dichiarazione: “Storicamente quando Nicky Hayden si è occupato dello sviluppo della moto non ha mai portato nessun beneficio. Sarà difficile salire in sella su di una moto sviluppato da altri con accorgimenti diversi“.
Piccolo, ma tagliente. Quando le cose non girano come vorrebbe, Pedrosa si incattivisce. Le dichiarazioni sul compagno di squadra, del resto, non sono state mai edulcorate: tempo fa, infatti, al Mundo Deportivo, Dani dichiarò molto candidamente che “Hayden non ha capito nulla della moto e del suo sviluppo“.
Facciamo due conti… Hayden ha già un Titolo Mondiale in MotoGP…
…quello di Pedrosa, invece, dov’è?
14:46
Scritto da: lux_26
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22/01/2008
sicurezza
Per fortuna c’è anche chi ha fatto della sicurezza passiva la propria ragione di vita: sono le aziende che dedicano le loro risorse migliori (tempo, uomini, mezzi e fior di milioni di euro) alla ricerca di materiali per proteggere sempre di più i motociclisti. Costruiscono caschi, tute, guanti e stivali, cioè i «salvavita», quelle protezioni senza le quali oggi correre a oltre 300 all’ora non sarebbe possibile.
La Dainese è sicuramente tra le aziende leader in questo campo: nello stabilimento di Molvena (Vicenza) il reparto Ricerca e Sviluppo ha un motto solo:«Proteggere l'uomo dalla testa ai piedi nella pratica di sport dinamici».
E’ grazie al lavoro di tecnici specializzati che oggi i campioni delle moto possono uscire quasi indenni da terribili incidenti come quello di Barcellona. Analizziamoli da vicino.
Casco. Quello di Gibernau, ripreso alla tv, appariva intatto (e infatti lo era), presentava qualche graffio come è logico, ma aveva fatto appieno il suo lavoro, salvado probabilmente lo spagnolo (e con lui Melandri e Capirossi) da una vita su una sedia a rotelle. Merito dei materiali impiegati, con la calotta esterna formata da un intreccio di fibra di carbonio e kevlar e il guscio interno più «rigido» in polistirolo a diversa «memoria»: non è altro che la capacità di ritornare allo stato iniziale dopo aver assorbito il colpo. In questo modo si riduce al massimo il pericolo di commozione cerebrale anche se, come accaduto domenica, la cosa non si può evitare del tutto.
Tuta. In pelle di canguro, la cui resistenza all’abrasione è maggiore della pelle bovina ma grazie a uno spessore minore è più confortevole per il pilota. Basilari le protezioni interne nei punti critici: spalle, gomiti, ginocchia e stinchi, oltre alla «gobba» posteriore per la zona cervicale. Il paraschiena, poi, inventato dalla Dainese per i piloti Usa negli anni ‘70, è elemento insostituibile. Costruito in honeycomb, materiale usato nelle navette spaziali è il salvavita per eccellenza.
Guanti. Anch’essi in pelle di canguro, hanno rinforzi sul dorso della mano in carbonio e titanio. Le mani per un pilota di moto sono tutto: quando scivolano tendono infatti ad attutire la velocità con la mano. Guai se non offrissero una resistenza adeguata.
Stivali. Esternamente in pelle bovina, all’interno con un’anima in carbonio e kevlar proprio come i caschi. La Dainese ha ideato un sistema che permette di indossali «sotto» la tuta, eliminando così la possibilità che la gamba del pilota possa «agganciarsi» alla moto che rotola.
17:14
Scritto da: lux_26
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test sepang 2008
Tante le cadute, protagonisti anche Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. La Honda del vice campione del mondo ha anche preso fuoco andando completamente distrutta, mentre Pedrosa lamenta una frattura alla mano destra che chiude in anticipo i suoi test. Il pilota spagnolo tornerà a casa per farsi curare.
Problemi all'elettronica hanno rallentato il lavoro della Ducati. Stoner ha chiuso con il quinto tempo, Melandri è addirittura diciottesimo.
La classifica della prima giornata:
1. De Puniet (Honda-LCR) 2.01.377 (68 giri)
2. Pedrosa (Honda-Repsol) 2.01.864 (47)
3. Vermeulen (Suzuki-Rizla) 2.02.074 (57)
4. Capirossi (Suzuki-Rizla) 2.02.416 (61)
5. Stoner (Ducati-Marlboro) 2.02.457 (36)
6. Rossi (Yamaha-Fiat) 2.02.490 (44)
7. Edwards (Yamaha-Tech 3) 2.02.549 (29)
8. Hayden (Honda-Repsol) 2.02.558 (85)
9. Lorenzo (Yamaha-Fiat) 2.02.563 (43)
10. Nakano (Honda-Gresini) 2.02.622 (63)
11. Hopkins (Kawasaki) 2.02.628 (62)
12. Dovizioso (Honda-Scot) 2.02.783 (52)
13. Toseland (Yamaha-Tech 3) 2.03.264 (45)
14. De Angelis (Honda-Gresini) 2.03.301 (47)
15. West (Kawasaki) 2.03.387 (51)
16. Jacque (Kawasaki) 2.03.863 (53)
17. Elias (Ducati-Alice) 2.03.954 (55)
18. Melandri (Ducati-Marlboro) 2.04.414 (52)
19. Canepa (Ducati) 2.05.580 (48)
20. Guintoli (Ducati-Alice) 2.06.000 (36)
21. Serizawa (Kawasaki) 2.23.590 -
16:48
Scritto da: lux_26
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28/12/2007
elettronica
Proprio il leader della Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha voluto esprimere il suo pensiero riguardo la possibilità di limitare i sistemi di assistenza elettronica alla guida: “è la prossima cosa su cui lavoreremo, dobbiamo regolamentarlo, e la soluzione ideale sarebbe l’impiego di un’unità standard per tutti, ma ai costruttori non piace l’idea. Occorre discuterne ulteriormente, parlerò personalmente con piloti, tecnici e tutte le persone coinvolte”.
Era ora! Ma quanto ci voleva a capire che tanto più si limita la possibilità di fare la differenza da parte del pilota tanto diminuisce lo spettacolo e l’interesse verso la categoria. Se con 220 e passa cavalli sotto il sedere un pilota può spalancare il gas quando vuole perchè tanto ci pensa l’elettronica ad aggiustare tutto è meglio smettere di fare questo tipo di competizioni.
La stessa Formula 1 dopo aver percorso la strada dell’elettronica esasperata sta tornando indietro, dopo aver visto calare l’interesse verso le gare del grande pubblico, dove per vedere un sorpasso occorre essere ai box, dove la tattica è più importante che in una partita a scacchi.
Le corse sono un’altra cosa. Cuore, sorpassi e gas spalancato.
15:13
Scritto da: lux_26
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13/12/2007
Pedrosa ed Herring dubbiosi: la nuova moto corre o non corre? Questo è il dilemma…
Le cose sono due: Dani o ci è o ci fa.
Passi la giovane età (anche se passa ancora per poco), passi il fatto che a 20 anni o poco più ha avuto la moto ufficiale Honda HRC, passi anche che sia stato affiancato da un pilota bravino ma non eccelso, passi che Puig sta spingendo il piccolo spagnolito più di un razzo a propellente solido, però….Dani, nella sua perenne lotta al galleggiamento, è riuscito a rendere negativo il concetto latino “in medio virtus”.
Qualche barlume di estremizzazione che però non è stato seguito da una vera resurrezione, qualche buon piazzamento ma mai in grado di entrare in lizza per il Titolo (secondo posto 2007 conquistato grazie al flop di Valentino), qualche parola detta a metà e poi subito riassorbita come un mutante superdiplomatico, ed ecco che Dani Pedrosa, da genietto delle due ruote si trasforma subito in un pezzo di legno nella mani di uno e dell’altro.
La moto va bene, anzi forse no, va male, ma non è che sia così male, alla fine ci si trova bene. La “scioglievolezza” delle parole di Pedrosa è allucinante: forse che si, forse che no, lui comunque è sempre super partes, mai schierato, mai una lamentela, ma un complimento.
Non si può dire, neppure, che il piccolo Dani risponda con i tempi in pista. Certo, l’ultima giornata di test di Jerez ha premiato la costanza dello spagnolo, ma di sicuro non basta.
Forse forse, questa volta, se n’è accorto anche lui che le cose in HRC non girano come dovrebbero.
“Da Valencia - ha dichiarato Dani dopo Jerez - la moto è migliorata un pochino ma non così tanto, e sto cercando di non dimenticare nulla riguardo tutto quello che può migliorare la moto.
Sto cercando di fornire agli ingegneri le maggiori informazioni possibili, in modo che potranno lavorare al meglio durante l’inverno. Entriamo adesso in un lungo stop e spero che durante questo periodo riusciremo a sviluppare la moto andando nella giusta direzione”
Per fortuna che c’è Pedrosa, verrebbe da dire!
In parte, è così. Non è certo Hayden l’uomo a cui l’HRC può affidarsi, quindi, facendo due conti, chi rimane?
“Al momento la distribuzione della potenza del motore non è omogenea, e nel complesso si va davvero piano” - ha dichiarato Kentucky Kid che, se non altro, ha il merito di dire ciò che pensa.
Da quando Nicky, nel lontano 2006, ha esclamato:”Se non vinco il mondiale quest’anno, non lo vinco più!” ci sta decisamente più simpatico, saper riconoscere i proprio limiti e le proprie opportunità è di per sè un gran merito.
La patata bollente, adesso, è della Honda. Il direttore sportivo dell’HRC, Chris Herring, conferma:”Queste sono davvero le primissime fasi dello sviluppo, c’è ancora un lungo periodo di attesa prima della `sveglia`. In generale penso di poter essere felice dei progressi registrati finora. I tecnici stanno ancora imparando a sfruttare l’elettronica, le mappature e così via…ovviamente anche i piloti si devono abituare alle novità. Nello stesso tempo Michelin sta lavorando sodo per migliorare il prodotto in vista del prossimo anno.
Al momento tutto sta andando secondo i piani, non ci resta che incrociare le dita….
Aspettiamo il campionato per giudicare.Nel frattempo, noi crediamo a Nicky!
16:10
Scritto da: lux_26
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30/11/2007
classifica
1. Pedrosa (Honda) 1.38.562 (72 vueltas)
2. Hayden (Honda) 1.38.848 (77)
3. Lorenzo (Yamaha) 1.39.464 (giri 89)
4. Dovizioso (Honda) 1.39.747 (giri)
5. Nakano (Honda) 1.40.121 (68)
6. Edwards (Yamaha) 1.40.181 (50)
7. De Angelis (Honda) 1.40.185 (58)
8. Toseland (Yamaha) 1.40.213 (63)
9. De Puniet (Honda) 1.40.398 (58)
10. Hopkins (Kawasaki) 1.40.984 (38)
11. Rossi (Yamaha) 1.41.538 (40)
12. Melandri (Ducati) 1.41.619 (81)
13. Okada (Honda) 1.41.715 (50)
14. Canepa (Ducati) 1.41.793 (53)
15. West (Kawasaki) 1.42.343 (64)
16. Itoh (Ducati) 1.43.647 (67)
17. Guareschi (Ducati) 1.44.694 (42)
16:12
Scritto da: lux_26
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Test Jerez MotoGP. Chi c’è e chi no.
Iniziamo a parlare della Honda che, dopo la bruttissima batosta dell’anno appena passato in cui solo Pedrosa è riuscito a salvare da una situazione pessima la casa alata, cerca di tornare a volare.
Le modifiche alla RC212V, quindi, sono state necessarie e non di routine per la nuova stagione.
Cambiamenti in quantità massiva e di concetto sostanziale dovranno essere fatti ad una moto troppo sofferente rispetto alla GP7 Ducati, che continua a strafare.
I giapponesi se ne sono accorti e in questi ultimi giorni hanno migliorato nettamente la due ruote alata: parola di Hayden, almeno, che si è detto mediamente soddisfatto dal lavoro tecnico del suo team.
Si sa, però, che è difficile esser tutti d’accordo. E’ il caso di Pedrosa che, non trovandosi completamente a suo agio con la nuova moto, dapprima ha sparato quasi a zero sul compagno di squadra, e poi ha allungato il muso in attesa di una moto a sua immagine e somiglianza come solo la RC212V versione 2007 poteva esserlo. Il campioncino spagnolo non si è fatto vedere neppure a Sepang “in attesa di aggiornamenti sostanziali sulla moto”.
E’ molto probabile che la casa alata si sia accorta dell’errorre commesso nella passata stagione, quello cioè di costruire una “motorbike 4 Pedrosa” con tanto di carena ridottissima e telaio adatto a pesi-piuma, dimenticandosi completamente dell’ex Campione del Mondo Nicky Hayden, brutalmente relegato nel fondo della classifica e in preda alla disperazione più totale.
Dall’Asaka Center giungono notizie incoraggianti per i tifosi con le ali, Nicky leva un plauso e i detrattori del carry-over pure.
La nuova RC212V mutua veramnete pochissimo dalla sorellina del 2007 che è stata, nel frattempo, messa sotto vuoto e congelata in attesa di un ipotetico ripescaggio futuro per il team ufficiale, mentre verrà recapitata “così com’è” ai team clienti.
Ovvia la gioia di Melandri, fuggito in Ducati, un pò meno ilari e gaudenti sembrano essere il team LCR e il JiR Scot, ma si sà, “i consulenti sono trattati sempre peggio degli effettivi”, lavorativamente parlando.
Intanto, la nuova RC212V “EVO” presenterà sulla pista di Jerez un nuovo motore rivisto e corretto rispetto al 2007, soprattutto nella parte elettronica (centralina e mappature in primis), e poi il nuovo telaio tanto glorificato dal Kentucky Kid che finalmente, dpo un anno, sente la sua voce non disperdersi nel vuoto.
Questa volta fa eco e la Honda lo ascolta.
Le due P (Puig e Pedrosa) si contentino: la mini-moto 2007 non piaceva a nessuno!
Defezione dei test di Jerez, invece, dal fronte azzurro della Suzuki che ha deciso di rinchiudersi stretta stretta nel suo guscio e di volare dritta in Australia.
Le vacanze sono già iniziate? Assolutamente no!
La gara di phillip Island non era stata brillante per la casa di Hammamatsu, così Paul Denning ha “liberamente costretto” tutto il team a testare la nuovissima GSV-R XRG0 2008 sul circuito dell’isola. Loris Capirossi non potrà che essere felice.
Evitare la “vista Ducati” a Jerez non può far che bene a corpo e, soprattutto, anima.
15:55
Scritto da: lux_26
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15/11/2007
EICMA 2007 - Quando moto e cinema si incontrano
All’EICMA ogni cosa che possieda due ruote è ben accetta.
E chi pensa che i centauri siano cavalieri rudi e poco inclini alla vena artistica si sbaglia di grosso.
Una manifestazione interessante del Salone, per esempio, è stata FILMOTO, la “Rassegna di Cinema, Moto e Passione” dedicata alle due ruote nel Cinema dagli albori ai nostri tempi.
“Cinema e Moto, un incontro ai confini del sublime” - scrive Enzo Papetti, che continua - “Nel corso della sua ormai centnaria esistenza, il cinema ha più volte incontrato la moto non solo come (ovvio) mezzo di trasporto, ma anche e soprattutto come status symbol, come riferimento identitario, come proiezioni simbolica e luogo del mito.La figura del centauro ha rappresentato il volto moderno del cavaliere leggendario, dell’eroe solitario, dell’uomo che sfida l’avventura e che, attraverso percorsi spesso avventurosi, lungo paesaggi dove volte l’orizzonte si perde in distese infinite oppure l’intreccio di reticoli urbani impenetrabili, cerca nell’altro da sè il proprio sè stesso.
E’ il cowboy dei nostri tempi che ha sostituito il cavallo con la motocicletta.
Il cinema delle moto è un meta-genere che ha molti appassionati e molti cultori, che ha prodotto film memorabili e alcuni capolavori.”
Noi l’abbiamo vista e il nostro parere è più che positivo.
Ripercorrere la storia della motocicletta dagli anni ‘50 ad oggi equivale a fermare il tempo nei momenti più belli che le due ruote abbiano vissuto, raccogliere frattali di passione, rivivere l’evoluzione della tecnica e raccogliere belle testimonianze del passato.
16:46
Scritto da: lux_26
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il punto su pedrosa
Un secondo posto conquistato contro un Valentino zoppo e (a volte) stanco, una moto non sempre a posto e un silenzio quasi tombale ad ogni gara.
Daniel Pedrosa si presenta così in questo Mondiale dai risvolti non sempre positivi per i piloti della casa alata, ex Campione del Mondo in carica, prima dell’avvento Ducati-piglia-tutto.
Dani, spinto da Puig e osannato in patria, zitto zitto ci prova. Ad arrivare sempre fino al fondo, a strappare il secondo posto ad un guru della MotoGP, a chiedere novità per la sua moto.
Ci prova.
In realtà prova anche a vincere, ma non gli riesce.(cattiverie sempre in agguato)
Guarda caso, contro quello “stesso” Stoner che lo scorso hanno prendeva paga dall’RC211V (con immensa gioia di chi la guidava….ossia Dani) e che quest’anno si ritrova nel polso un Titolo Mondiale stra-meritato.
Adesso, a stagione conclusa, Dani prova a ripercorrere all’ indietro il 2007 e analizzare la sua situazione con freddezza: “Quest’anno non abbiamo disputato una grande stagione. E’ molto importante per noi avere le gomme adatte alla moto. Siamo decisi a far bene il prossimo anno grazie anche alla Michelin.”
Le Michelin, già. Il punto debole per eccellenza. Pedrosa continua: “Non abbiamo mai avuto dei grandi momenti. Per me un momento è un tempo determinato. Sicuramente non posso dire che abbiamo avuto una grande stagione e tutto il team non è soddisfatto di ciò che abbiamo combinato. Abbiamo avuto tanti problemi, da cui dovremo trarre un insegnamento per il prossimo anno“.
Già. Anche questo è un concetto che in molto stanno affermando…probabilmente tutti quelli che non sentono nel casco il rumore del desmo!
sempre tutti contro il campione...invidia per la sua classe anche nei momenti meno belli???chissà...
16:41
Scritto da: lux_26
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13/11/2007
CALENDARIO PROVISIONAL DE LA TEMPORADA 2008
CALENDARIO PROVISIONAL DE LA TEMPORADA 2008Calendario provisional Moto GP 2008 Fecha Gran Premio Circuito
9 de marzo Qatar Doha
30 de Marzo España Jerez de la Frontera
13 de Abril Portugal Estoril
4 de Mayo China Shanghai
18 de Mayo Francia Le Mans
1 de Junio Italia Mugello
8 de Junio Cataluña Circuit de Catalunya
22 de Junio Gran Bretaña Donington Park
28 de Junio Holanda Assen
13 de Julio Alemania Sachsenring
20 de Julio Estados Unidos Laguna Seca
17 de Agosto República Checa Brno
31 de Agosto San Marino Misano
14 de Septiembre Indianápolis Indianápolis
28 de Septiembre Japón Motegi
5 de Octubre Australia Phillip Island
19 de Octubre Malasia Sepang
26 de Octubre Comunitat Valenciana Ricardo Tormo
16:30
Scritto da: lux_26
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08/11/2007
valencia 2008
È tutto pronto per i test adesso c'è grande attesa per vedere in pista le nuove formazioni
In effetti gli esordienti sono tesissimi. Jorge Lorenzo è barricato nel box assieme alla sua Yamaha bianca con una marea di spagnoli davanti alla saracinesca chiusa che attendono la partenza della nuova avventura del guascone nato a Maiorca.
Andrea Dovizioso ripassa gli schemi della Honda 212, Alex De Angelis è concentratissimo. Ride solo Tony Elias, ma lui è fatto così, intanto i meccanici gli sistemano il codone: la Ducati per lui è enorme. Marco Melandri ha la faccia delle grandi occasioni: tuta bianca e rossa con scritto Marco sul petto, casco in tinta e una Ducati davanti. Insomma è il grande giorno dei debutti. Poco più avanti ci sono le 250 Lukas Pesek, Mattia Pasini e Hector Faubel pronti a partire con le nuove moto, ma ci siamo dimenticati del ritorno di Nakano alle Bridgestone, di Guintoli sulla Ducati, di Hopkins con la Kawasaki, di De Puniet sulla Honda. E della nuova Honda, strana e minacciosamente nera, protetta da un cordone di meccanici giapponesi che ronfa dai suoi silenziatori. A un certo punto parte la Ducati numero 27 del campione del mondo Stoner. Sembra una cosa vecchia, ma qui a Valencia siamo già nel 2008. A più tardi per i tempi (a proposito, Capirossi ha già girato con tempi notevoli, cioè più forte che in gara) e le dichiarazioni.
17:15
Scritto da: lux_26
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test invernali
6-7 Novembre: Valencia
15-16-17 Novembre: Sepang
27-28-29 Novembre: Jerez
22-23-24 Gennaio 2008: Sepang
30-31 Gennaio - 1 Febbraio 2008: Phillip Island
5-6-7 Febbraio 2008: Sepang.
16-17-18 Febbraio 2008: Jerez (Test ufficiali IRTA)
27-28 Febbraio 2008: Losail (Test ufficiali IRTA)
17:09
Scritto da: lux_26
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Honda Repsol rinnova con Michelin, le opinioni di Pedrosa e Hayden
Honda Repsol rinnova con Michelin, le opinioni di Pedrosa e Hayden

Dopo una stagione difficile e controversa, che ha visto le Michelin non sempre al top delle performance, il team HRC ha deciso di rinnovare la fiducia nel gommista francese anche per il prossimo anno, nonostante a metà stagione ci siano state voci che volevano un passaggio del team interno Honda al fornitore giapponese Bridgestone.
Continua quindi una collaborazione iniziata nel lontano 1982 e che ha portato alla vittoria di 193 gare (di cui la prima proprio nell’82 con Freddie Spencer e l’ultima ieri con Dani Pedrosa) e 14 piloti alla corona mondiale e che ha come obiettivo per il prossimo anno quello di riscattare la stagione appena finita.
Dani Pedrosa
"Sono molto soddisfatto di questo accordo con la Michelin perché hanno un grande bagaglio di esperienza e capacità tecnica e sono sicuro che l’anno prossimo riusciranno a fornirci pneumatici vincenti da gara. La situazione quest’anno è stata complicata per molti motivi, e certe volte le nostre performance non sono state al livello che ci aspettavamo. La Michelin ha una lunga storia nelle gare con Honda e credo che questa collaborazione potrà creare ancora una volta il successo che tutti vogliamo. Sono contento di mostrare che abbiamo la piena fiducia in Michelin in un momento così importante nella MotoGP."
17:08
Scritto da: lux_26
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Moto Tecnica. Modifiche al Regolamento MotoGP: la gomma fa…40!
Dopo tanto parlare, dopo numerosi dibattiti, dopo fazioni e schieramenti avversi, ecco una decisione concreta dell FIM sulla modifica al Regolamento.
Proprio ieri, infatti, la FIM Federazione Motociclistica Internazionazionale, ha reso note le nuove regole per il Mondiale della prossima stagione.
Questa volta non si parla di monogomma o di aberrazioni varie, ma di “quantità di pneumatici” a disposizione.
Dalla prossima stagione, infatti, ogni pilotà potrà contare su ben 40 penumatici nel corso dell’intero MotoMondiale: un notevole incremento considerata la soglia , a questo punto decisamente bassa, di quest’anno, in cui la fornitura di pneumatici era di “appena” 31.
Delle 40 gomme, ben 22 saranno destinate al retrotreno, mentre le restanti 18 all’anteriore.
Altre modifiche, riguardano, poi, le regole per il testing dei pneumatici da parte del fornitore: dal 1° gennao 2008 ogni supplier potrà sostanzialmente scegliere un tracciato a proprio piacimento prima della gara inaugurale della stagione, ed effettuare su detto tracciato ben 4 giornate di test per anno e soprattutto, in qualunque periodo dell’anno!
Questo significa che sul circuito scelto si potrà provare addirittura una volta per stagione.
Unica limitazione sarà per i piloti che non potranno prender parte ai test dopo il semaforo verde del Motomondiale.
Inoltre, nel caso in cui si disputi un Gran Premio su un nuovo circuito, o su una pista la cui superficie è stata interamente rifatta, dovrà essere organizzata una sessione di test (dalla durata massima di 2 giorni) almeno 4 settimane prima della gara in programma su quello stesso tracciato.
Tempi rosei per Bridgestone e Michelin…
16:59
Scritto da: lux_26
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